
Dal 10 ottobre 2023 è operativa la Direttiva (UE) 2023/1791, che rivoluziona il quadro normativo europeo sull’efficienza energetica, abrogando la precedente Direttiva 2012/27/UE. Le imprese italiane hanno tempo fino all’11 ottobre 2025 per l’adeguamento nazionale, ma con il recepimento ancora in fase di bozza a inizio 2026, è essenziale anticipare le azioni per evitare ritardi e sanzioni.
Obblighi per le aziende
Le aziende con consumi annui superiori a 10 TJ (circa 238 tep) devono effettuare una diagnosi energetica obbligatoria entro l’11 ottobre 2026, ripetuta ogni 4 anni secondo lo standard UNI CEI EN 16247. Quelle con oltre 85 TJ (circa 2.030 tep) devono implementare un Sistema di Gestione dell’Energia certificato ISO 50001 entro l’11 ottobre 2027, con certificazione da ente terzo indipendente.
- Tutte le imprese soggette devono redigere un Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica basato sulla diagnosi, da trasmettere alla direzione e, in alcuni casi, pubblicare nella relazione annuale.
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- I report annuali sullo stato di avanzamento vanno comunicati a ENEA.
Cosa cambia per le aziende?
A differenza del D.Lgs. 102/2014, che si basava su fatturato e dipendenti, la nuova norma introduce soglie vincolanti basate sui consumi energetici reali:
- Diagnosi Energetica Obbligatoria: Per imprese con consumi > 10 TJ/anno (circa 238 tep). Prima diagnosi entro 11 ottobre 2026, poi ogni 4 anni, conforme allo standard UNI CEI EN 16247. Esenzione per chi ha già ISO 50001, ISO 14001 o EMAS validi.
- Sistema di Gestione Energetica ISO 50001: Obbligatorio per consumi > 85 TJ/anno (circa 2.030 tep). Implementazione entro 11 ottobre 2027, con certificazione da ente accreditato indipendente.
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- Piano d’Azione e Reporting: Ogni diagnosi deve generare un Piano d’Azione specifico, trasmesso alla direzione aziendale e, per le grandi imprese, pubblicato nella relazione annuale. Report annuali di avanzamento da inviare a ENEA.
Scadenze e Recepimento
L’Italia doveva recepire la direttiva entro l’11 ottobre 2025, ma a fine 2025 circolava solo una bozza di decreto, senza pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale. Le imprese con ISO 50001, ISO 14001 o EMAS già validi possono ottenere esenzioni dalla diagnosi, ma devono verificare la conformità.
Benefici dell’Adeguamento
Agire tempestivamente evita sanzioni, riduce i costi energetici elevati e migliora l’accesso a incentivi per efficientamento e sostenibilità. Per le PMI, sono previsti supporti tecnici e finanziamenti specifici.
Perchè agire subito?
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- Evitare Sanzioni: Non conformità espone a multe e rischi reputazionali.
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- Risparmio Economico: Riduzione consumi in era di prezzi energetici volatili.
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- Accesso a Incentivi: Fondi PNRR, Ecobonus e bandi regionali per efficientamento.
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- Vantaggi Competitivi: Migliore sostenibilità, ESG compliance e attrattività per investitori.
Supporto pratico per le PMI
Per le piccole e medie imprese, ENEA e Regioni offrono consulenze gratuite, software di supporto e finanziamenti a tasso zero. Contattaci per una pre-valutazione gratuita dei consumi.
Prossimi passi
- Pianifica diagnosi con enti accreditati
- Calcola i tuoi consumi annui (kWh → TJ: 1 TJ = 277.778 MWh).
- Verifica certificazioni esistenti.
Se la tua azienda si avvicina alle nuove soglie previste dalla direttiva, verifichiamo insieme gli obblighi con una diagnosi energetica.

Svolgo attività di consulenza nelle materie dell’efficientamento energetico, della sicurezza del lavoro e dei sistemi per la gestione della qualità.
